Un soldatino di stagno

da H.C. Andersen

di Claudio Massimo Paternò e Laura Liotti

con Claudio Massimo Paternò, Ingrid Monacelli

Ideazione visuale, scenografia e figure Mario Mirabassi

regia Claudio Massimo Paternò

produzione TIEFFEU – Micro Teatro Teatro Marique

“C’era una volta un soldatino di stagno, che aveva una gamba sola, non perché fosse un eroe, non aveva salvato nessuno. Semplicemente il cucchiaio di stagno da cui era stato fuso non era bastato…”

La storia di Andersen è spunto per riflettere sulla fragilità e le proprie mancanze; sul viaggio, sull’attesa e sulla speranza del ritorno. Il soldatino vuole essere come gli altri ma è diverso, gli manca qualcosa. Scacciato, respinto, sbattuto ed infine accolto dopo essere stato strappato al mare, il protagonista è un migrante suo malgrado. In questo viaggio di formazione diventerà ogni giorno sempre più forte, più consapevole di se. E quando tornerà nella stanza dei giochi sarà in grado finalmente di abbracciare la sua amata ballerina…Ma le storie non finiscono sempre bene e in questa il fuoco toglierà agli spettatori la possibilità del lieto fine.  E ci lascerà l’amara sensazione che tutti noi siamo soldatini, insieme forti e fragili, equilibristi della vita, in attesa, su una spiaggia, che il mare ci porti la nostra parte mancante.